Sono felice di porgere un saluto, un benvenuto e un ringraziamento a nome della Scuola Galileiana a tutti voi per aver voluto condividere con noi questo momento di festa.
Voglio ringraziare in particolare modo la Magnifica Rettrice che con la sua presenza ed il suo saluto ha dimostrato ancora una volta la sua continua attenzione, vicinanza e partecipazione alla vita della Scuola.
Ci ritroviamo ancora una volta in questa magnifica cornice per celebrare il compimento del percorso di 28 allieve ed allievi, con una cerimonia che conclude idealmente le celebrazioni dei 20 anni della Scuola Galileiana.
Venti anni sono un anniversario e allo stesso tempo un traguardo importante che dimostra la vitalità della scuola, che, come racconterò dopo, ha saputo e sa rinnovarsi continuamente.
Una storia che, se pur non lunga come quella di altre Scuole Superiori, si innesta e prende vita da una Università che invece ha una storia lunga ben 800 anni e che è stata maestra nel modellare una scuola d’eccellenza moderna e attrattiva.
Come è stato felicemente sottolineato in occasione della festa per i 20 anni dal Prof. Rizzuto, ex rettore ed ex membro del consiglio direttivo della Scuola, la parola che meglio descrive lo spirito della scuola è entusiasmo.
Un entusiasmo contagioso che si respira non appena si entra in contatto con le allieve e gli allievi della scuola.
Un entusiasmo che condivide il consiglio direttivo, che ringrazio per l’aiuto nella ideazione, conduzione e partecipazione alle attività che vengono proposte.
Un entusiasmo che dimostrano i tutori e i docenti, sempre più coinvolti in modo stabile nella vita della scuola.
Ma soprattutto l’entusiasmo dei nostri allievi: attenti, curiosi, propositivi.
Un sentimento che ha aiutato ed aiuta a formare il senso di comunità che si respira nella Scuola.
Una comunità viva, attenta ed aperta.
Una comunità che si sostiene nelle difficoltà, e purtroppo quest’anno abbiamo anche vissuto un momento che ha segnato profondamente tutti.
Ma se nelle prove si misura la qualità degli uomini, posso dire di aver toccato con mano la maturità e la forza dei nostri allievi ed allieve.
Oggi dunque, care diplomande e diplomandi, mentre celebrate la chiusura del vostro percorso di studi nella Scuola Galileiana, portate con orgoglio l’apparteneneza a questa comunità e mantenete l’entusiasmo che avete saputo trasmettere anche a noi in questi anni, con l’augurio di percorrere con altrettanto successo le strade che la vita vi porrà davanti.
Care galileiane e galileiani, congratulazioni!
Come dicevo, la Scuola Galileiana è una comunità vitale, che sa rinnovarsi continuamente.
Dopo l’apertura del percorso magistrale nello scorso anno accademico, quest’anno abbiamo selezionato i primi allievi dottorali, uno per classe.
Un piccolo seme, piantato con la consapevolezza che l’eccellenza si trova e si plasma in tutti i livelli della formazione universitaria e che la convivenza e il confronto tra studenti a stadi diversi della loro istruzione permette una crescita migliore e più completa.
Abbiamo ampliato l’offerta formativa, con l’organizzazione di diverse scuole tematiche in cui studentesse e studenti della Scuola Galileiana hanno condiviso le aule con le allieve e gli allievi della Scuola Normale Superiore di Pisa, creando un ambiente ulteriormente stimolante e legami che vanno oltre l’ambito accademico (certo, sperando che nella prossima sfida al golden goal vinca Padova).
Abbiamo aperto ulteriormente la Scuola Galileiana all’esterno, promuovendo la cultura scientifica e umanistica e rafforzando il dialogo tra il mondo della scuola e il mondo dell’università.
In questo spirito abbiamo istituito i corsi di alta formazione rivolti agli insegnanti di scuola secondaria, creando un rapporto diretto con chi può coltivare e segnalare l’eccellenza prima di noi, e riproposto il Premio Galileiano, con cui valorizziamo la creatività e le eccellenze presenti nella scuola secondaria, permettendo a giovani di 16, 17 anni di esprimersi su temi proposti dalle classi della Scuola Galileiana, selezionando i migliori tramite una giuria mista, composta da membri del direttivo e dalle nostre allieve e dai nostri allievi.
Abbiamo rafforzato ulteriormente le attività di collegamento con le altre scuole superiori di ateneo, partecipando alle attività della rete ASSI e aprendo le iniziative della nostra scuola alle allieve e agli allievi delle altre scuole della rete.
Colgo l’occasione per ringraziare i direttori delle altre Scuole di ateneo per la loro vicinanza alla Scuola Galileiana, sia nei momenti di festa, con la partecipazione alle celebrazioni dei 20 anni, che nei momenti difficili che abbiamo vissuto recentemente.
Queste attività verranno ulteriormente ampliate grazie al finanziamento di oltre 2 milioni di euro che abbiamo potuto intercettare partecipando al bando ministeriale per il rafforzamento delle scuole universitarie superiori, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito di Next Generation EU.
Questo finanziamento di rete, ha come obiettivo il rafforzamento delle attività di formazione e orientamento lungo tutta la filiera educativa, dai primi anni delle scuole superiori fino al dottorato.
La rete della quale facciamo parte, denominata “MERITA, La Rete per il talento”, ci vede collaborare con partner di grande livello, in primis la Scuola Superiore Sant’Anna che ne è anche capofila, la Scuola Normale Superiore di Pisa, il Collegio Superiore dell’Alma Mater Studiorum di Bologna e la Scuola Superiore di Studi Avanzati dell’Università di Roma Sapienza.
All’interno delle attività previste a partire da questo anno accademico ci tengo a segnalare l’apertura di PROMYS italia, in collaborazione con il Dipartimento di Matematica, che permetterà di svolgere un’attività precoce di formazione e orientamento verso le discipline STEM e poi il programma MEMO: Merito e mobilità sociale.
Quest’ultimo è un programma di orientamento che si propone di sostenere studentesse e studenti di merito provenienti da contesti socio-economici fragili (i cosiddetti first generation student) verso una scelta universitaria più consapevole.
Come dimostrano i dati pubblicati ogni anno da AlmaLaurea, il contesto e la famiglia di origine svolgono un ruolo rilevante nelle scelte di istruzione, lavorative e di vita che, soprattutto nella delicata fase della scelta per la prosecuzione degli studi, influisce in modo sempre più incisivo, limitando fortemente l’affermazione del ruolo di centralità dell’istruzione e della formazione nel processo di sviluppo del nostro Paese.
Con questo progetto, in cui saranno coinvolti in prima persona i nostri allievi e le nostre allieve, che fungeranno da tutori nei confronti di studenti selezionati del quart’anno delle scuole secondarie di secondo grado, la nostra Scuola potrà dimostrare che la nostra non è una declinazione elitaria dell’eccellenza, ma assieme cercheremo di ridurre le barriere all’accesso all’istruzione universitaria e offrire alle studentesse e agli studenti di talento provenienti da background socio-culturali meno favoriti le stesse opportunità formative dei loro coetanei.
Infine, ci tengo a sottolineare che come il nostro ateneo è stato pioniere nell’offrire gratuitamente aiuto e assistenza psicologica agli studenti in difficoltà, così la Scuola Galileiana ha rafforzato e ampliato le iniziative di supporto personalizzato, cercando di dare un segnale di cura e attenzione a tutti gli aspetti della vita delle nostre allieve e dei nostri allievi.
Tutte queste attività sono possibili grazie alla collaborazione tra governance dell’ateneo, consiglio direttivo, la segreteria e gli alunni.
Già molte sono state le occasioni in cui ho potuto constatare la serietà, l’intelligenza, il senso di responsabilità, la fantasia e la voglia di fare non comune delle studentesse e degli studenti della Scuola Galileiana e dunque chiudo ringraziandoli ancora una volta e passando loro la parola per un saluto e per dare voce alle loro considerazioni.
Gianguido Dall’Agata
13/12/2024