Magnifica Rettrice, colleghe e colleghi, autorità, allieve ed allievi, è con vera emozione che porto questo saluto a nome della Scuola Galileiana di Studi Superiori.
Quello che celebriamo oggi è un momento importante per il nostro Ateneo, ma storico per la Scuola, e sono orgoglioso di poter mettere il sigillo finale a un processo che è partito da lontano, con lavori iniziati diversi anni fa, quando Direttore della Scuola era il prof. Michele Cortelazzo e Rettore il prof. Rosario Rizzuto, che mi fa un enorme piacere sia qui con noi oggi a condividere questo momento. Così come mi fa piacere vedere tra di voi molti volti noti che hanno contribuito alla vita della Scuola Galileiana.
Un momento storico dicevo, perché finalmente la Scuola ha una sede veramente sua, riconoscibile, dedicata, come è doveroso per una Scuola d’eccellenza a cui un Ateneo d’eccellenza come il nostro dimostra sempre la sua attenzione. Quando ho saputo dell’intenzione di affidarmi la direzione della Scuola da parte della Magnifica Rettrice, mi sono confrontato con molti colleghi e amici per capire quali fossero gli ingredienti necessari a far funzionare al meglio una Scuola Superiore Universitaria. Tra i molti preziosi suggerimenti ricordo i tre punti fondamentali citati dal prof. Ambrosio, allora direttore della Scuola Normale Superiore: una didattica strutturata con allievi che possano accedere durate tutti e tre i livelli della formazione universitaria; docenti stabili con cui allieve e allievi possano costruire un rapporto diretto; una sede dedicata. E ci teneva molto a sottolineare questo punto perché una sede dedicata contribuisce in modo decisivo a formare l’identità della Scuola, ma soprattutto a nutrire quello spirito di comunità che anima da sempre i nostri studenti.
Questi bellissimi spazi, che poi avrete la possibilità di esplorare, permetteranno ad allievi ed allieve di vivere a pieno la loro esperienza nella Scuola e di scrivere molte nuove pagine nel futuro che li attende. E come spesso accade, i luoghi oltre alle persone sono un elemento importante per favorire l’incontro, l’ascolto e la crescita personale. Pertanto una residenza che offra sì alloggi, cucine e lavanderie funzionali è importante, ma ancora più importante è la realizzazione nello stesso edificio degli spazi didattici, di studio e di svago, come la palestra e la sala musica.
L’entrata dei ragazzi della Scuola nella residenza porterà nuova vita a via Marzolo e ad una parte di città che assomiglierà sempre più ad un campus universitario vitale e aperto.
E se sicuramente la maggior parte della storia della Scuola è ancora da scrivere, mi fa piacere segnalare che questa residenza, pur nuova, è segnata da chi ha contribuito a costruire la Scuola Galileiana nei 22 anni dalla sua fondazione. Ci troviamo infatti in questo momento nell’aula Carlo Arrigo Umiltà, primo Direttore della Scuola Galileiana, e le aule didattiche qui accanto sono dedicate alla prof.ssa Paola Marigo, già vicedirettrice, ed al prof. Emilio Pianezzola; e con le aule studio e la sala ricreativa ricordiamo anche due allievi che ci hanno lasciato prematuramente.
Come ripeto spesso nei miei interventi, la Scuola Galileiana di Studi Superiori aspira ad essere una realtà d’eccellenza, ma non intesa in senso elitario e chiuso. Anche per questo sono felice che questa nuova sede possa e venga usata per attività che la Scuola saprà e potrà proporre a tutta la comunità studentesca e alla cittadinanza.
Grazie anche all’importante lavoro di mediazione della Magnifica Rettrice, la Scuola Galileiana e entrata a far parte della rete “Merita: la rete per il talento”, che ci vede partner della Scuola Sant’Anna di Pisa, la Scuola Normale Superiore, il Collegio Superiore di Bologna e la Scuola Superiore di Studi Avanzati di Roma La Sapienza. Grazie a questa rete abbiamo intercettato un importante finanziamento PNRR con cui abbiamo anche contribuito a completare nel modo migliore gli allestimenti di questa struttura, che dunque ospiterà già da maggio attività della rete, come le Scuole Tematiche, l’incontro residenziale del Progetto “Merito e Mobilità Sociale” e poi Promys Italia, un’innovativa attività di orientamento in cui collaboriamo con il Dipartimento di Matematica, e molto altro.
Ringrazio tutti coloro che ci hanno aiutato nel riuscire a portare a termine tutto in tempi relativamente brevi, a partire dalla segreteria della Scuola, il prorettore Vicario Parbonetti, i prorettori Pellegrino, Girolami, Paoli, tutto il personale tecnico amministrativo di supporto, dall’area Edilizia con l’architetto Olivi, APAL, l’avvocato De Conti, ASIT, l’ingegner Baraldo e tutte e tutti quelli che hanno aiutato.
La Scuola Galileiana di Studi Superiori è cresciuta molto in questi anni: ai 150 allievi del percorso quinquennale si affiancano ora i 20 allievi del percorso magistrale, i 9 dottorandi e tutti i nuovi utenti delle scuole tematiche, dei corsi di alta formazione e delle attività di orientamento. Tutto questo da oggi sarà inserito nella fantastica cornice del Complesso Fusinato, un complesso che ho frequentato (poco) da studente, nel periodo in cui fungeva da mensa universitaria, e che mi fa enormemente piacere inaugurare con voi oggi in un altro ruolo, con una riqualificazione che sono sicuro lascerà stupiti tutti quelli che la ricordano per come era e che sono ancora più sicuro permetterà di scrivere nuove e importanti pagine nella storia della Scuola Galileiana e dell’Università degli Studi di Padova.
20 aprile 2026